Diocesi di Pescia

Parrocchia di San Jacopo Maggiore

Altopascio

Gli Angeli della Preghiera

 

Sussidio 1 Anno 3 (lo puoi scaricare dal menu 'La Parrocchia' alla voce Angeli della Preghiera)

Frutto del silenzio è la preghiera.

Frutto della preghiera è la fede.

Frutto della fede è l’amore.

Frutto dell’amore è il servire

(Madre Teresa)

Presentazione

La proposta di questo sussidio è quella di offrire una guida alla preghiera personale e comunitaria.

Il sussidio contiene tre percorsi di preghiera, uno per ogni mese, così suddivisi:

  • Riti d’inizio: segno della croce ed introduzione
  • Inno allo Spirito Santo
  • Salmo o altra lettura
  • Vangelo
  • Tempo di silenzio
  • Spunti di riflessione
  • Preghiera d’intercessione
  • Riti di conclusione

Servitore per forza

Simone di Cirene: fare di necessità virtù

Segno di croce

O Dio vieni a salvarci. Signore vieni presto in nostro aiuto.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen

Inno allo Spirito Santo

Vieni o Spirito Creatore, 

visita le nostre menti, 

riempi della tua grazia i cuori che hai creato. 

O dolce Consolatore,

dono del Padre altissimo, 

acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell'anima. 

Dito della mano di Dio, 

promesso dal Salvatore, 

irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. 

Sii luce all'intelletto, fiamma ardente nel cuore; 

sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. 

Difendici dal nemico, reca in dono la pace, 

la tua guida invincibile ci preservi dal male. 

Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero 

di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. 

Amen.

Salmo 86

Preghiera nella prova

1Signore, tendi l'orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e infelice.
2Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

3Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
4Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.
5Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

6Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce della mia supplica.
7Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido
e tu mi esaudirai.

8Fra gli dèi nessuno è come te, Signore,
e non c'è nulla che uguagli le tue opere.
9Tutti i popoli che hai creato verranno
e si prostreranno davanti a te, o Signore,
per dare gloria al tuo nome;
10grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio.

11Mostrami, Signore, la tua via,
perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice
che tema il tuo nome.
12Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore
e darò gloria al tuo nome sempre,
13perché grande con me è la tua misericordia:
dal profondo degli inferi mi hai strappato.

14Mio Dio, mi assalgono gli arroganti,
una schiera di violenti attenta alla mia vita,
non pongono te davanti ai loro occhi.
15Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole,
lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,
16volgiti a me e abbi misericordia:
dona al tuo servo la tua forza,
salva il figlio della tua ancella.

17Dammi un segno di benevolenza;
vedano e siano confusi i miei nemici,
perché tu, Signore, mi hai soccorso e consolato.

 Vangelo LC 23,26

26Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù.

27Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. 28Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. 29Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. 30Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. 31Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?». 32Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.

33Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. 34Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno». Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.

35Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». 36Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto 37e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». 38Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».

39Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». 40L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? 41Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». 42E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». 43Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
44Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, 45perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. 46Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.
47Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». 48Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. 49Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.

50Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, buono e giusto. 51Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatea, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. 52Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. 53Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. 54Era il giorno della Parasceve e già splendevano le luci del sabato. 55Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, 56poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.

Tempo di silenzio per la riflessione personale

Spunti di riflessione

La vicenda di Simone di Cirene potrebbe essere presa come modello della tua storia di cristiano: anche a te, Gesù Cristo lo hanno fatto incontrare un po’ “per forza”.

Per il fatto di essere nato in una famiglia cristiana, di essere cresciuto in un ambiente cristiano, è stato normale per te conoscere la persona e il messaggio di Gesù.

Quando, però, ti accorgi di essere diventato capace di pensare da solo, senti forte la tentazione di rifiutare il tuo passato, la tua educazione religiosa, per affermare la libertà di scegliere personalmente.

Prova invece a pensare al tuo inserimento nella comunità cristiana come ad un regalo che Dio ti ha fatto, attraverso le persone che ti hanno voluto bene: spetta a te, ora, decidere cosa farne!

Gesù è stato la più importante persona “afferrata” da Dio Padre. Nella sua vita terrena non ha subito capito la sua missione. È stato nell’ascolto e nella ricerca che ha compreso, sempre più chiaramente, il misterioso disegno di Dio: per mezzo suo portare alla salvezza tutti gli uomini.

La presenza di Gesù nell’eucarestia ti richiama il valore dello spendersi per gli altri. Non c’è amore più grande di quello di chi si fa “pane spezzato” per i fratelli.

Dio dice:

Siate pronti, perché non sapete né il giorno né l’ora, in cui sarete chiamati.

Le mie vie non sono le vostre vie, i miei pensieri non sono i vostri pensieri.

Sforzatevi di entrare per la strada stretta, perché ampia è la porta e larga è la strada che conduce al male.

Quando avete fatto tutto quello che vi è stato comandato dite: “Siamo soltanto servitori, abbiamo fatto quello che dovevamo fare!”.

Signore l’imprevedibile ci spaventa. Le cose ci piace farle dopo averne visto chiaramente il motivo.

È la nostra malattia di uomini del xx secolo, che vivono nell’epoca dei programmatori elettronici e delle macchine che non sbagliano mai un colpo.

Ci sono momenti della nostra vita, però, in cui si rompe la logica del “tutto sotto controllo”, in cui incontriamo dei “fuori programma” non attesi: un impegno all’ultimo momento, la telefonata del solito scocciatore, una coda al casello dell’autostrada.

Poi capita anche che l’imprevisto ci sconvolga, come nel caso di una persona cara, delle catastrofi naturali, delle notizie di cronaca nera.

Signore, a volte penso, che se non ci fossero gli altri uomini sulla terra, se fossi da solo, finalmente sarei al riparo dalle “seccature” dei fratelli.

Ma anche così non riuscirei a liberarmi delle tue “sorprese”. Anzi, forse riuscirei finalmente a capire che proprio in quello che mi sembra imprevedibile, c’è lo zampino della tua Provvidenza.

Prova a ripensare alle carte degli “imprevisti” che nella tua vita ti è capitato di pescare. Come hai reagito? Hai mai provato di leggerle come momenti del progetto di amore che Dio da sempre ha pensato per te?

La disponibilità del tuo cuore si misura proprio davanti all’imprevisto, al “fuori programma”. Come reagisci quando i genitori, gli amici o il tuo prete ti chiedono di dar loro una mano quando meno te lo aspetti?

Non sempre hai chiaro il significato delle cose che ti “comandano” di fare. Come vivi il tuo rapporto con le persone che, attorno a te, rappresentano l’autorità?

Sei convinto che la fiducia è la compagna dell’obbedienza?

Preghiera di intercessione

 

Il Signore è la mia luce e mia salvezza:

di chi avrò paura?

Il Signore è difesa della mia vita:

di che cosa avrò timore?

Il mio cuore ha deciso,

ed il tuo volto Signore io cerco.

Non nasconderti fammi il dono

Di poterti vedere

Nelle cose belle di questo mondo.

Mostrami, Signore, la tua via

guidami nel giusto cammino;

perché sei tu il Dio della mia salvezza,

in te riporrò sempre ogni mia speranza.

Silenzio

Padre Nostro

Ave Maria

Gloria

Conclusione

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna, amen.

L’aiuto di Dio rimanga sempre con noi ed i nostri fratelli assenti.

La “bella notizia”

Maddalena: il gioioso annuncio della resurrezione.

 

Segno di croce

O Dio vieni a salvarci. Signore vieni presto in nostro aiuto.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen

Preghiera allo Spirito Santo

di Sant'Agostino

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di sapienza:
donami lo sguardo e l ’udito interiore,
perché non mi attacchi alle cose materiali
ma ricerchi sempre le realtà spirituali.
Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito dell’amore:
riversa sempre più la carità nel mio cuore.
Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di verità:
concedimi di pervenire
alla conoscenza della verità
in tutta la sua pienezza.
Vieni in me, Spirito Santo,
acqua viva che zampilla
per la vita eterna:
fammi la grazia di giungere
a contemplare il volto del Padre
nella vita e nella gioia
senza fine.
Amen.

Salmo 98

Il giudice della terra

1Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.                                                                                     

 2Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.                                 

3Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.                                                                     

 4Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.                                                         

 5Cantate inni al Signore con l'arpa,
con l'arpa e con suono melodioso;                                                       

6con la tromba e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.                                                      

 7Frema il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
8I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne
9davanti al Signore che viene,
che viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.

 

Vangelo Gv 20,11-18

 

11Maria invece stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». 14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. 15Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». 16Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». 17Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». 18Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Tempo di silenzio per la riflessione personale

Spunti di riflessione

Se chiedessimo alla gente e forse anche a noi stessi: “Che cosa è il Vangelo?” Probabilmente le risposte che avremmo sarebbero: “ un libro della Bibbia; il libro che parla della vita di Gesù; i racconti di Gesù…”

Se invece potessimo chiederlo a Maria di Maddalena ella ci direbbe: “Il Vangelo è questa buona notizia; Gesù, il Crocifisso, è risorto!” e ci racconterebbe ciò con una gioia infinita, la gioia cioè di chi ha incontrato Gesù risorto.

Pensiamo a come è avvenuto questo incontro: Maddalena era disperata e piangeva per la morte del Maestro, però, diversamente da tanti altri che alla morte di Gesù se ne erano andati via delusi, lei va al sepolcro e anche se lo trova vuoto rimane lì.

Arriva Gesù e si fa riconoscere, Maddalena immediatamente gioisce, vorrebbe abbracciarlo, fargli festa; lui però la invita ad andare a comunicare il meraviglioso evento a tutti gli altri.

Possiamo immaginarci questa ragazza correre ansiosa dai discepoli, desiderosa di gridare loro: “Il Signore è risorto! Io l’ho visto, l’ho incontrato! Egli ci aspetta a far festa nel suo regno!

Se ci fosse una morale in questo racconto sarebbe questa: non si può veramente incontrare Gesù risorto e rimanere come prima, ma si è pieni di gioia e si vuole gridare a tutti questa gioia. Pensiamo se tutte le volte che incontriamo Gesù risorto presente nell’eucarestia siamo anche noi rinnovati e desiderosi di annunciare a tutti la gioia della buona notizia.

Gesù è risorto: è la buona notizia anche per noi.

Questa lieta notizia è il motivo della nostra gioia.

Non si può tenere per sé la gioia, bisogna annunciarla a tutti.

Dio dice:

la Parola che dà la vita esiste fin dal principio: noi l’abbiamo udita, l’abbiamo vista con i nostri occhi, l’abbiamo contemplata, l’abbiamo toccata con le nostre mani.

La vita si è manifestata e noi l’abbiamo veduta. Siamo i suoi testimoni e perciò ve ne parliamo.

Vi annunziamo la vita eterna che era accanto a Dio Padre e che il Padre ci ha fatto conoscere.

Perciò parliamo anche a voi di ciò che abbiamo visto e udito; così sarete uniti a noi nella comunione che abbiamo con il Padre e con Gesù Cristo suo Figlio. Vi scriviamo tutto questo perché la vostra gioia sia perfetta.

Chissà quante volte mi capita per un gioco, una gita o un momento comunitario riuscito bene, partecipato con voglia, di essere veramente felice, veramente contento. Eppure anche dopo questi avvenimenti spesso mi capita di vedere qualcuno triste, giù di corda. Penso che sia meglio lasciarlo in pace, aspettare che “gli sia passata la luna” e così non lo invito a giocare, non gli lancio uno sguardo, un sorriso, ma continuo a godere della mia gioia da solo. Questo vuol dire che non so annunciare agli altri la piccola gioia di un avvenimento della vita di tutti i giorni. Come potrò, allora, annunciare la grande gioia del fatto che ha cambiato il mondo e cioè che Gesù è risorto e vivo?

Ho scoperto anche oggi che Gesù è risorto?

Sono stato contento per questa scoperta?

Ho cercato di annunciare agli altri la mia gioia?

O Signore, ti preghiamo, fa’ che impariamo ogni giorno che tu sei risorto per tutti e che questa è la vera buona notizia che può cambiare ogni cuore e il mondo intero.

Fa’ che sappiamo essere pieni di gioia e di speranza per questo dono che ci dai e che abbiamo il coraggio e la volontà di andare da tutti, in ogni luogo, ad annunciare la tua resurrezione che è fonte e motivo di ogni gioia e di ogni speranza.

PREGHIERA DI INTERCESSIONE

O Signore, che chiamando per nome Maria Maddalena le hai aperto il cuore così che ha potuto riconoscerti, gioire per la tua resurrezione e correre dai fratelli a portare questa meravigliosa notizia: apri anche a me il cuore, così che oggi ti riconosca veramente nell’eucarestia che ho davanti e, dopo averti riconosciuto, anch’io sia pieno di gioia e possa correre da tutti e gridare: “Siate felici. Il Signore è risorto! Questo è il lieto annuncio: il Signore è vivo in mezzo a noi”.

Silenzio

Padre Nostro

Ave Maria

Gloria

 

Conclusione

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

Amen

L’aiuto di Dio rimanga sempre con noi ed i nostri fratelli assenti.

 

Una favola… favolosa realtà!

 

Tommaso: è possibile “toccare con mano” Dio?

Segno di croce

O Dio vieni a salvarci. Signore vieni presto in nostro aiuto.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen

Preghiera allo Spirito Santo di Paolo VI

Vieni, o Spirito Santo

e donami un cuore puro,

pronto ad amare Cristo Signore

con la pienezza, la profondità e la gioia

che tu solo sai infondere.

Donami un cuore puro,

come quello di un fanciullo

che non conosce il male

se non per combatterla e fuggirlo.

Vieni, o Spirito Santo

e donami un cuore grande,

aperto alla tua parola ispiratrice

e chiuso ad ogni meschina ambizione.

Donami un cuore grande e forte

capace di amare tutti,

deciso a sostenere per loro

ogni prova, noia e stanchezza,

ogni delusione e offesa.

Donami un cuore grande,

forte e costante fino al sacrificio,

felice solo di palpitare con il cuore di Cristo

e di compiere umilmente, fedelmente

e coraggiosamente la volontà di Dio.

Amen.

 

 Salmo 33

1 Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l'arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,
perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell'amore del Signore è piena la terra.
6 Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.
Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.
10 Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.
11 Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.
12 Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
13 Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini;
14 dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
15 lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.
16 Il re non si salva per un grande esercito
né un prode scampa per il suo grande vigore.
17 Un'illusione è il cavallo per la vittoria,
e neppure un grande esercito può dare salvezza.
18 Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
19 per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
20 L'anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
21 È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.
22 Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.

 Vangelo Gv 20, 24-29

 

24 Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli dicevano gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo".

26 Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: "Pace a voi!". 27 Poi disse a Tommaso: "Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!". 28 Gli rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". 29 Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!".

Tempo di silenzio per la riflessione personale

Spunti di riflessione

Nella nostra società, più nessuno crede alle favole. L’uomo ha trovato il modo di spiegare molti segreti della natura, e ormai ritiene di poter conoscere, con la scienza, tutte le cose.

Abbiamo così perso la capacità di stupirci di fronte alle realtà che ci circondano. La prima domanda che un bambino ha fatto davanti ad un cagnolino di poche settimane è stata: come funziona? Non sappiamo più contemplare il creato, ci limitiamo ad osservarlo con l’occhio critico di chi vuole scoprirne il meccanismo di funzionamento. Però le cose che valgono, le cose importanti, non sono quelle che riusciamo a vedere e a toccare: “L’essenziale è invisibile agli occhi!” diceva uno scrittore Francese. La gioia e il dolore, l’odio e l’amicizia, non sono realtà misurabili, nemmeno con i più sofisticati strumenti elettronici. Eppure segnano in modo decisivo la tua vita, e la vita di tutti gli uomini. Anche l’amore di Dio, il suo volerci bene “nonostante tutto”, non si può spiegare con le leggi scientifiche. Davanti ad un Padre che ci ama così tanto da mandare suo Figlio a morire su una croce, per liberarci dal peccato, non c’è nulla da spiegare, si può solo “credere” e contemplare!

Dio dice:

Siamo beati, se guardando un pezzo di pane e un po’ di vino, crediamo nella viva presenza del corpo e sangue di Gesù: il mistero dell’Eucarestia, inspiegabile con la ragione, suscita una gioia piena nel cuore.

L’incontro con il Signore è certamente un’esperienza personale, un dialogo a tu-per-tu. La scoperta di una presenza inaspettata, di un amore senza limiti, però, non puoi tenerla solo per te: i discepoli subito dissero a Tommaso: abbiamo visto il Signore!

La vita dell’uomo non ha bisogno solo di “pane”, cioè di cose esteriori; chi si accontenta di “mangiare” solo le cose che può vedere e toccare, continuerà ad avere “fame”.

Se aveste una fede grande come un granello di senape, potreste dire ad un albero: “Togliti via da questo terreno e vai a piantarti nel mare!” e quello farebbe come avete detto voi.

Stolto è quell’uomo che cercando di spiegare le cose create, pretende di spiegare anche il Creatore.

Perché vi preoccupate delle cose del mondo, basta credere in me per avere salva la vita.

Signore, ripensando a tutte le cose che mi sono successe in questa giornata, a tutte le persone che ho incontrato, mi accorgo che tu non hai lasciato traccia; Signore, tu non “capiti” nella vita tutti i giorni.

I giornali sono pieni di notizie, la televisione anche oggi ci ha informato delle cose importanti che sono capitate nel mondo; di te però non si è mai parlato, anche oggi non hai fatto notizia!

La mia curiosità è banale, le mie pretese sono ingenue, però preferirei che tu, Signore, giocassi un po’ meno a nascondino, mi piacerebbe che la tua presenza facesse un poco più rumore.

Forse solo così la gente smetterebbe di chiedermi: “Facci vedere il Dio in cui credi”, e non arrossirei più dicendo che sei l’invisibile Creatore di tutte le cose.

Tommaso, la prima volta che venne Gesù non era con i discepoli: sei sempre puntuale e presente ai tuoi appuntamenti con il Signore?

Prova a pensare alla tua fede: quali momenti concreti, della tua vita quotidiana, rivelano la tua scelta di credere in Dio?

Tommaso, non ha creduto ai discepoli che gli annunciavano la risurrezione di Gesù. Come ascolti coloro che intorno a te oggi annunciano la buona novella?

Sai essere anche tu un annunciatore credibile della risurrezione, presso i tuoi cari?

Preghiera di intercessione

 

Ti benedico, Padre, al termine di questo giorno. Accogli la mia lode e il mio grazie per i tuoi doni. Perdona ogni mio peccato, perché non ho sempre ascoltato la tua voce, non ho saputo riconoscere il Cristo nei fratelli che oggi ho incontrato.

Custodiscimi nel riposo: allontana da me ogni male, e donami di risvegliarmi con gioia al nuovo giorno. Proteggi tutti i tuoi figli ovunque siano questa sera.

Signore, aiutami a trovare il tempo per quello che più conta: vivere nella tua felicità!

Aiutami a rendere più abitabile, più accogliente e più umano il luogo dove mi hai chiamato a vivere.

Fammi capire che devo crescere assieme ai miei amici che dobbiamo superare ogni differenza nell’amore.

Signore, a volte mi accorgo, di essere prigioniero di una solitudine senza silenzio;

concedimi di sperimentare, qui nella tua casa, il dono di un silenzio senza solitudine.

 

Silenzio

Padre Nostro

Ave Maria

Gloria

Conclusione

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna, amen.

L’aiuto di Dio rimanga sempre con noi ed i nostri fratelli assenti.

 15dicembre2  

  Omelie

Notizie

Contatore Visite

1273183
Oggi
Ieri
Questa Settimana
Questo Mese
Complessivamente
402
451
2681
402
1273183

01-10-2020 18:55

Seguici su Facebook