Diocesi di Pescia

Parrocchia di San Jacopo Maggiore

Altopascio

Gli Angeli della Preghiera

 

Sussidio 1 Anno 2 (lo puoi scaricare dal menu 'La Parrocchia' alla voce Angeli della Preghiera)

«Nessuna preghiera si perde nel nulla, anche se non sempre la mia richiesta corrisponde alla volontà di Dio.

Tutte le preghiere portano frutti, anche se non sempre quello che chiedo»

(Jacques Gauthier)

Presentazione

La proposta di questo sussidio è quella di  offrire una guida alla preghiera personale e comunitaria.

Il sussidio contiene tre percorsi di preghiera, uno per ogni mese, così suddivisi:

  • Riti d’inizio: segno della croce ed introduzione
  • Inno allo Spirito Santo
  • Salmo o altra lettura
  • Vangelo
  • Tempo di silenzio
  • Spunti di riflessione
  • Preghiera d’intercessione
  • Riti di conclusione

Gregario di Gesù

Il Battista: lo sforzo di far conoscere il Maestro

 

Segno di croce

O Dio vieni a salvarci. Signore vieni presto in nostro aiuto.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen

Salmo 126

2 Allora la nostra bocca si riempì di sorriso,

la nostra lingua di gioia.

Allora si diceva tra le genti:

"Il Signore ha fatto grandi cose per loro".

3 Grandi cose ha fatto il Signore per noi:

eravamo pieni di gioia.

4 Ristabilisci, Signore, la nostra sorte,

come i torrenti del Negheb.

5 Chi semina nelle lacrime

mieterà nella gioia.

6 Nell'andare, se ne va piangendo,

portando la semente da gettare,

ma nel tornare, viene con gioia,

portando i suoi covoni.

Preghiera allo Spirito Santo

Corona allo Spirito Santo

Vieni, o Spirito di Sapienza, distaccaci dalle cose della terra, e infondici amore e gusto per le cose del cielo.

Vieni, o Spirito d’Intelletto, rischiara la nostra mente con la luce dell’eterna verità e arricchiscila di santi pensieri.

Vieni, o Spirito di Consiglio, rendici docili alle tue ispirazioni e guidaci sulla via della salute.

Vieni, o Spirito di Fortezza, e dacci forza, costanza e vittoria nelle battaglie contro i nostri spirituali nemici.

Vieni, o Spirito di Scienza, sii Maestro alle anime nostre, e aiutaci a mettere in pratica i tuoi insegnamenti.

Vieni, o Spirito di Pietà, vieni a dimorare nel nostro cuore per possederne e santificarne tutti gli affetti.

Vieni, o Spirito di Santo Timore, regna sulla nostra volontà, e fa che siamo sempre disposti a soffrire ogni male anziché peccare.

Vangelo

Gv 1,6-9, 15

6Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
7Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
8Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
9Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.

15Giovanni gli dà testimonianza e proclama:
"Era di lui che io dissi:
Colui che viene dopo di me
è avanti a me,
perché era prima di me".

Tempo di silenzio per la riflessione personale

 

Spunti di riflessione

Gesù doveva avere una grande considerazione di Giovanni il Battista, al punto di ritenerlo il più grande uomo mai esistito (Mt 11,11). Eppure, che se ne sappia, non aveva fatto nulla di particolare. Era stato semplicemente un gregario, un buon gregario, questo sì.

Alle folle che venivano a cercare lui, diceva: “Viene uno, dopo di me, più grande di me, al quale non sono degno di sciogliere neanche il legaccio dei sandali”.  Chi accorreva per ascoltare i “suoi” discorsi, era da lui introdotto ad accogliere la parola vivente, Gesù. A chi gli chiedeva il “suo” battesimo di conversione, egli annunciava il battesimo di conversione ed annunciava il battesimo vero, quello dello Spirito, che il “suo” capitano avrebbe ben presto effuso. Pare avesse dei fans, i quali rischiavano di stravedere per lui: Andrea e Giovanni. Alla prima occasione buona, egli li indirizzava sulla strada giusta: “Ecco l’Agnello di Dio…” dice; e questi abbandonano il loro maestro, per divenire discepoli del vero, unico grande Maestro. Ci sono diverse forme di martirio. Giovanni ne fa sue almeno tre: una vita estremamente austera, quasi selvaggia; il rimetterci la pelle, per mano di Erode, a causa del suo “forte” richiamo a una giusta moralità di vita; ma il martirio più difficile, perché consumato lentamente giorno per giorno, è stato proprio quello di fare il “precursore”, cioè di correre davanti ad un altro, di precedere un altro… sapendo, nello stesso tempo, di essere spiazzato proprio da quell’Altro. È proprio come fare la staffetta di un corteo presidenziale; gli altri alla sua vista si agitano per poter vedere il presidente; ma nessuno si cura di chi apre la strada. Giovanni è stato all’altezza del suo compito: tale compito deve essere anche di ogni discepolo di Gesù. Deve essere anche il tuo.

  • Lo sforzo del discepolo è quello di far conoscere il maestro.
  • La gioia del discepolo è che i suoi amici possano incontrare Gesù.
  • Il discepolo fa “pubblicità” al suo Signore, anche se gli costa, perché è entusiasta di lui.

Dio dice:

  • Il mondo non cerca maestri, ma testimoni. Se accetta un maestro, è perché prima è un testimone.
  • Chi di voi vuol essere grande, deve farsi piccolo, come un bambino.
  • Qualora hai fatto tutto quanto era nelle tue possibilità, ricordati che sei servo, un semplice servo.
  • Annuncia la Parola, insisti in ogni occasione, rimprovera, raccomanda, incoraggia, perché molti uomini non cercano più la verità, ma si procurano maestri i quali insegnano le cose che essi hanno voglia di ascoltare.

Signore, io sono di quelli che ci tiene tanto per fare bella figura. Mi piace essere al centro dell’attenzione, sentirmi lodato, poter determinare, con la mia presenza, le situazioni e gli altri. Mi faccio bello con le penne del pavone e allora sfoggio doti e numeri che non mi appartengono: sei stato tu, o Signore, a donarmeli. In ogni circostanza devo sentirmi io il primo attore. Così spesso mi comporto con i miei fratelli. Così a volte faccio anche con te, Gesù.

Ai   miei amici parlo molto di me, di quel che penso io, dei miei progetti … e quasi mai parlo di te. Mi metto spesso in cattedra a impartire discorsi o a sputar sentenze… e così raramente mi inginocchio, in silenzio, a imparare da te. 

Signore, aiutami a far bella figura … davanti a te, dopo di te.

  • Incontrando te, chi ti conosce, si sente invogliato a farsi discepolo di Gesù?
  • Il tuo dichiararti cristiano lo senti come un impegno di grande responsabilità verso gli altri o lo usi come fiore all’occhiello, come motivo di vanto personale?
  • Ci metti tanto impegno a far conoscere Gesù, almeno quanto per mettere in luce te stesso?
  • Sei capace di subire sgarbi, incomprensioni, prese in giro… nell’andare a snidare i tuoi fratelli, ormai lontani dagli incontri con Gesù?

Preghiera di intercessione

Signore, che tu mi abbia dato tanti o pochi numeri, non importa. Ciò che conta che sappia metterli a tua disposizione. Gesù, se devo brillare come luce del mondo, è perché i miei fratelli, vedendo il bene che faccio, ringrazino il Padre che è nei cieli.

Signore, che sei nell’eucarestia per davvero presente, eppur così nascosto, fammi capace di una presenza “nascosta”. Aiutami a dare il meglio di me, perché, attraverso me, i miei fratelli cerchino te.

Tu solo sei grande. In te solo c’è la salvezza.

A te solo la lode per tutti i secoli. Amen.

Conclusioni

Signore, ho capito: ciò che conta nella vita non è far successo, o mettersi in evidenza, ma mettermi al tuo servizio, perché tu, e non io, sia conosciuto, amato, apprezzato. È di te che gli uomini hanno bisogno.

Di me hai voluto che gli altri si servissero per poter incontrare te. Fa’ che io non sia mai “fuori servizio”.

Aiutami Gesù, affinché tu possa sempre contare su di me.

Tu sei il mio più grande amico, e agli amici non si fa mancare mai la propria spalla. Una “spalla”: almeno questo voglio poter donare a te.

Silenzio

Padre Nostro

Ave Maria

Gloria

Conclusione

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna, amen.

L’aiuto di Dio rimanga sempre con noi ed i nostri fratelli assenti.

 

Un sì per davvero

Maria: fare la volontà di Dio

 

Segno di croce

O Dio vieni a salvarci. Signore vieni presto in nostro aiuto.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen

Preghiera allo Spirito Santo di Paolo VI

Vieni, o Spirito Santo
e donami un cuore puro,
pronto ad amare Cristo Signore
con la pienezza, la profondità e la gioia
che tu solo sai infondere.
Donami un cuore puro,
come quello di un fanciullo
che non conosce il male
se non per combatterla e fuggirlo.
Vieni, o Spirito Santo
e donami un cuore grande,
aperto alla tua parola ispiratrice

e chiuso ad ogni meschina ambizione.
Donami un cuore grande e forte
capace di amare tutti,
deciso a sostenere per loro
ogni prova, noia e stanchezza,
ogni delusione e offesa.
Donami un cuore grande,
forte e costante fino al sacrificio,
felice solo di palpitare con il cuore di Cristo
e di compiere umilmente, fedelmente
e coraggiosamente la volontà di Dio.
Amen.

Magnificat

L'anima mia magnifica il Signore

e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente

e Santo è il suo nome;

di generazione in generazione la sua misericordia

per quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,

ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,

ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,

ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,

ricordandosi della sua misericordia,

come aveva detto ai nostri padri,

per Abramo e la sua discendenza, per sempre".

Vangelo

Lc 1,26-38

26Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: "Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te".

29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".

34Allora Maria disse all'angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?".35Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio".38Allora Maria disse: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". E l'angelo si allontanò da lei.

Tempo di silenzio per la riflessione personale

Spunti di riflessione

C’è una frase di Maria che mi ha sempre colpito: “Eccomi sono la serva del Signore, Dio faccia con me come tu hai detto”; cioè: “Sono disponibile, fa’ di me quello che vuoi, io accetto di fare quello che mi chiedi”. Anche Maria ha fatto fatica a dire questo. Anche per lei tante erano le possibilità, i progetti. E quello che Dio le proponeva non era facile. Se confronto la disponibilità di Maria con la mia, resto sconcertato. Eppure sono sicuro che la strada percorsa da lei è quella giusta: fare la volontà di Dio. Cosa posso fare, cosa devo fare per imparare a scegliere come Maria?                      

Tento di dare qualche risposta:

  • devo cercare di essere meno pigro, meno preoccupato solo di me stesso. Imparare cioè a non fare solo quello che mi piace perché costa poco, ma a fare ciò che serve a me e agli altri;
  • devo puntare sempre alle mete più alte, non accontentarmi. Anche quando vado in montagna, devo puntare alla cima. Anche quando vivo nel gruppo, non devo fare solo il minimo indispensabile;
  • devo mettere realmente Dio al primo posto, chiedendomi se ciò che faccio, ciò che scelgo, è come lo vede lui, è secondo la sua parola. Se nella mia vita cercherò di fare questo, arriverò a dire anch’io: “Sono disponibile a compiere la tua volontà”.
  • Padre, si faccia di me come tu vuoi. E, chinato il capo, Gesù morì.
  • Chi si fida di Dio e compie la sua volontà, è come un albero dalle radici sane.

Quante scuse porto ogni giorno per non vivere quello che il Signore mi chiede. Sono stanco; ho tante cose da fare; perché non lo fa quell’altro?

D’altra parte penso che Dio potrebbe anche accontentarsi: vado a messa, al gruppo, mi impegno abbastanza. Cosa vuole di più?

Come faccio a non dare retta ai miei affari, invece che adempiere agli impegni fissati?

Sono proprio come gli invitati al banchetto: ho anch’io tante scuse pronte. Così rischio di stare fuori dalla grande festa.

  • Oggi ho risposto agli inviti che Gesù mi ha fatto in vari modi?
  • Ho vinto la pigrizia? Ho dimostrato disponibilità?
  • Ho cercato di “fare la volontà di Dio” anche nelle scelte più semplici?

Preghiera di intercessione

 

Padre mio, 
io mi abbandono a Te, 
fa di me ciò che ti piace; 
qualunque cosa tu faccia di me, 
ti ringrazio.
Sono pronto a tutto,
accetto tutto, 
perché la tua volontà si compia in me 
e in tutte le tue creature; 
non desidero niente altro, mio Dio. 
Depongo la mia anima nelle tue mani, 
te la dono, mio Dio,
con tutto l’amore del mio cuore, 
perché ti amo.
Ed è per me un’esigenza d’amore il donarmi, 
il rimettermi nelle tue mani senza misura, 
con una confidenza infinita, 
poiché tu sei il Padre mio. 

 (Charles de Foucauld)

 

Ho capito, Signore, che, se voglio davvero crescere, se voglio trovare uno scopo alla mia vita, devo essere pronto a fare quello che mi chiedi. Non devo dire di no ai tuoi inviti; questo sarebbe solo a mio danno. Devo invece, come Maria, ripeterti: Eccomi Signore, sono pronto, disponibile a fare quello che vuoi. Puoi contare su di me.

Vivrò allora da tuo amico e, ne sono certo, questo mi farà molto contento.

Silenzio

Padre Nostro

Ave Maria

Gloria

Conclusione

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

Amen

L’aiuto di Dio rimanga sempre con noi ed i nostri fratelli assenti

Fuoco di paglia

Pietro: dai facili entusiasmi ad una fede “matura”

Segno di croce

O Dio vieni a salvarci. Signore vieni presto in nostro aiuto.

Gloria al Padre al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli.

Amen

Preghiera allo Spirito Santo di Giovanni Paolo II

 

Vieni, Spirito Santo,

vieni Spirito Consolatore,

vieni e consola il cuore di ogni uomo

che piange lacrime di disperazione.

Vieni, Spirito Santo,

vieni Spirito della luce,

vieni e libera il cuore di ogni uomo

dalle tenebre del peccato.

Vieni, Spirito Santo,

vieni Spirito di verità e di amore,

vieni e ricolma il cuore di ogni uomo

che senza amore e verità

non può vivere.

Vieni, Spirito Santo,

vieni, Spirito della vita e della gioia,

vieni e dona ad ogni uomo la piena comunione con te,

con il Padre e con il Figlio,

nella vita e nella gioia eterna,

per cui è stato creato e a cui è destinato.

Amen.

 

Salmo

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore;

nella tua grande misericordia

cancella la mia iniquità.

Lavami tutto dalla mia colpa,

dal mio peccato rendimi puro.

Sì, le mie iniquità io le riconosco,

il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato,

quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto:

così sei giusto nella tua sentenza,

sei retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa io sono nato,

nel peccato mi ha concepito mia madre.

Ma tu gradisci la sincerità nel mio intimo,

nel segreto del cuore mi insegni la sapienza.

Aspergimi con rami d'issòpo e sarò puro;

lavami e sarò più bianco della neve.

Fammi sentire gioia e letizia:

esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati,

cancella tutte le mie colpe.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,

rinnova in me uno spirito saldo.

Non scacciarmi dalla tua presenza

e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia della tua salvezza,

sostienimi con uno spirito generoso.

Insegnerò ai ribelli le tue vie

e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:

la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra

e la mia bocca proclami la tua lode.

Tu non gradisci il sacrificio;

se offro olocausti, tu non li accetti.

Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;

un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

Nella tua bontà fa' grazia a Sion,

ricostruisci le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici legittimi,

l'olocausto e l'intera oblazione;

allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

Vangelo         

Gv 13,4-38

4si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. 5Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto. 6Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: "Signore, tu lavi i piedi a me?". 7Rispose Gesù: "Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo". 8Gli disse Pietro: "Tu non mi laverai i piedi in eterno!". Gli rispose Gesù: "Se non ti laverò, non avrai parte con me". 9Gli disse Simon Pietro: "Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!". 10Soggiunse Gesù: "Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti". 11Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: "Non tutti siete puri".

12Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: "Capite quello che ho fatto per voi? 13Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. 14Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. 15Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi. 16In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. 17Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica. 18Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto, ma deve compiersi la Scrittura: Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno. 19Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. 20In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato".

21Dette queste cose, Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: "In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà". 22I discepoli si guardavano l'un l'altro, non sapendo bene di chi parlasse. 23Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. 24Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. 25Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?". 26Rispose Gesù: "È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò". E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. 27Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Gli disse dunque Gesù: "Quello che vuoi fare, fallo presto". 28Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; 29alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: "Compra quello che ci occorre per la festa", oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. 30Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte.

31Quando fu uscito, Gesù disse: "Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. 32Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. 33Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire. 34Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. 35Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri".

36Simon Pietro gli disse: "Signore, dove vai?". Gli rispose Gesù: "Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi". 37Pietro disse: "Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!". 38Rispose Gesù: "Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte.

Tempo di silenzio per la riflessione personale

Spunti di riflessione

Ti ricordi la parabola del buon seminatore?

I semi caduti sul terreno pietroso indicano quelle persone che, quando ascoltano la parola di Dio, l’accolgono con entusiasmo, ma non hanno radici, non sono costanti: appena incontrano delle difficoltà o delle persecuzioni subito si lasciano andare.

Possiamo pensare che anche il cuore del pescatore Simone, fosse un po’ come questo terreno: indurito dagli anni di lavoro e di fatica sulle barche, e con fede abitudinaria e superficiale.

Una volta incontrato il Signore, il seme della parola di Dio subito germoglia; subito Simone, si accende di entusiasmo perché in una vita sempre monotona e uguale, la proposta di Gesù ha il sapore della novità, incuriosisce ed attrae come le cose mai ascoltate prima. Il rischio di “seccare” però è grosso, non ci sono radici profonde, il giovane germoglio è molto fragile e presto dovrà affrontare i raggi cocenti del sole! Ma proprio su quel terreno il Signore aveva deciso di piantare la sua chiesa, e la forza del suo Spirito compie il miracolo: facendosi strada tra i sassi, la parola di Dio riesce a sviluppare delle radici così profonde e robuste da superare ogni arsura e siccità: è la fede di Pietro, pescatore di uomini!

L’intimità con Dio è una realtà difficile da raggiungere. Nel silenzio, davanti a Gesù eucaristico si possono rivivere i momenti di gioia che hanno sperimentato Pietro e Giacomo e Giovanni sul monte Tabor, quando contemplarono in Gesù la gloria di Dio: “Maestro, come è bello stare qui!”

Ma la scoperta di un amore grande non può essere tenuta solo per noi, non possiamo” piantare qui le tende” e dimenticarci degli altri. Dobbiamo andare a raccontare a tutti che Dio vuole bene agli uomini.

Senza la fede si affonda. Pietro è riuscito a fare qualche passo sull’acqua, ma la sua esperienza di pescatore “vissuto” non gli ha permesso di continuare a credere nella propria capacità di camminare tra le onde.

L’eucarestia è la celebrazione della fiducia-fede di Gesù nel Padre, una scelta che lo ha reso capace di donare tutto se stesso ai fratelli.

Dio dice:

  • Di fronte a me, roveto ardente, che brucia senza consumarsi, state attenti a non accontentarvi di una fede-fiammifero che si spenge in poco tempo.
  • Rimetti la spada nel fodero, perché non ho scelto la forza per testimoniare le cose del Padre mio.
  • Non vantarti di essere così sicuro nella fede, perché prima che, domani, suoni la sveglia, forse ti sarai già dimenticato di me.
  • Chi nel gruppo vuole essere il primo, sia l’ultimo e il servo di tutti.
  • Se non bruci d’amore, molti moriranno di freddo.

Pietro è diventato il primo papa della chiesa, si è assunto cioè la responsabilità di guidare le prime comunità cristiane sulla strada tracciata da Gesù.

Signore, non è facile, nel mio gruppo, essere una persona che “tira”. 

Essere cioè, un punto di riferimento per gli altri, che richiami sempre gli impegni e le mete verso le quali assieme stiamo camminando.

A volte, preferisco farmi trascinare dagli altri, lasciar scegliere loro, non arricchire il gruppo con le mie idee e la mia esperienza.

Signore, essere pecora è molto meno faticoso e impegnativo, ma il gregge ha bisogno di un pastore, noi tutti abbiamo scelto te; fa’ che non ci tiriamo indietro, quando ci chiami a darti una mano per guidare il nostro gruppo.

  • A che punto è la tua fede in Gesù? Anche tu, a volte rischi di fare la fine di un fiammifero, cioè di bruciare troppo in fretta? Sei attento ad alimentare la tua fede in un costante e rinnovato incontro con Gesù, fuoco perenne?
  • Anche tu hai la “spada facile” per tagliare fuori dal tuo giro di amici le persone che non frequentano la parrocchia e non partecipano agli incontri della comunità cristiana?
  • Hai una presenza attiva e trascinante nel tuo gruppo, oppure ti fai sempre “rimorchiare” in tutti i momenti della vita assieme?

 

Preghiere di intercessione

 

Il Signore è mia forza e mia salvezza: 

di chi avrò timore?

Il Signore è difesa della mia vita:

di chi avrò timore?  

Quando cerco di seguirlo, tra le onde della vita,

e le mie incertezze mi fanno affondare

è lui che mi afferra la mano e mi fa sentire al sicuro.

Una sola cosa io chiedo al Signore, 

questa sola io cerco:

ritrovarmi un giorno, assieme a tutti i miei fratelli, 

nella sua casa, per gustarne la dolcezza,

e cantare senza fine la gioia di stare sempre con  Dio!

Un uomo, con due mani tirava l’elastico per fissare il pacco sul portabagagli. Per ben tre volte finchè bruscamente l’elastico si ruppe. Si teneva la mano, l’uomo, perché l’elastico era tornato indietro violentemente e l’aveva sferzato, scontento di essere stato così maltrattato. Occorreva ricominciare da capo, con altri legami. 

Così il Signore, nel mio gruppo ho il diritto di tirare, e non di rompere. Perché gli altri tornerebbero indietro, mentre io mi troverei solo sulla strada ignota. Così, Signore, nella tua chiesa, questa comunità grande che marcia lentamente, concedi ad alcuni di tirare con tutta la loro forza la lunga cordata, perché il tempo snodi nuove strade che nessuno di noi ha ancora battuto.

Ma che essi   non spezzino la catena, Signore, perché sarebbero fuori dalla tua vita, molti poi, andrebbero indietro, e sarebbe tutto da rifare.

                                                                                                                            (M. Quoist )                                                                                            

 

Silenzio

Padre Nostro

Ave Maria

Gloria

Conclusione

 

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.

Amen

L’aiuto di Dio rimanga sempre con noi ed i nostri fratelli assenti.

 15dicembre2  

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15-10-2018 20:08