Pregare per amare e amare pregando

L’amore è il motore che spinge all’azione le membra della Chiesa infatti, spento questo amore, gli Apostoli non avrebbero più annunziato il vangelo, i martiri non avrebbero più versato il loro sangue.

L’amore abbraccia in sé tutte le vocazioni, l’amore è tutto, l’amore è eterno.

“La mia vocazione è l’amore”: così si esprimeva Santa Teresa di Gesù Bambino, amando nella preghiera, offrendosi e offrendo. L’amore spinge ognuno ad essere testimone del vangelo e saper agire secondo il cuore di Dio.

Per questo motivo, la nostra parrocchia è invitata, nella preghiera, a far nascere, crescere e sostenere vocazioni alla famiglia, sacerdozio e vita consacrata.

La preghiera deve essere quindi strumento per far salire al Padre il nostro desiderio di avere:

  • - Famiglie secondo il suo cuore, attraverso le quali generare, far crescere, educare giovani che sappiano mettersi al servizio di altre famiglie e di ogni singola persona.
  • - Famiglie che sappiano indirizzare i propri figli a valori e virtù cristiani che indichino la strada della vocazione.
  • - Famiglie che diventino vere educatrici all’amore, al rispetto, alla pari dignità del maschio e della femmina. 
  • - Famiglie che sappiano educare: alla corresponsabilità al proprio interno, nella Chiesa e nella società civile; alla verità, all’onestà, alla via retta, all’interiorità e non all’esteriorità, alla sostanza più che all’apparenza.
  • - Famiglie che sappiano accettare e affrontare le prove della vita senza sfuggirle, rielaborare il lutto e le ferite, trovando il bene e la presenza di Dio in ogni più sottile piega dell’esistenza.
  • - Famiglie che insegnino il valore dell’essenziale, delle piccole cose, dei gesti d’amore e della gratuità, del servizio, sempre pronte e capaci di “sporcarsi le mani”.
  • - Famiglie che indirizzino verso il perdono che va donato, verso la pace come dono prezioso che va mantenuto, conservato e non disperso.
  • - Famiglie che educhino alla fede e alla speranza, all’incontro con Gesù per confidare in lui che non delude mai, alla preghiera per le nuove generazioni sostenendo allo stesso tempo quelle attuali.
  • - Famiglie consapevoli di essere il seme del mondo e germogli di una nuova creazione, seminata e piantata dal Padre. Semi da cui nascano e crescano futuri padri e madri, sacerdoti, donne e uomini che consacrino la loro vita a Dio per amore dell’umanità. Persone che abbiano a cuore il bene sociale, futuri operai, dirigenti, insegnanti.
  • - Famiglie che, come diceva san Giovanni Paolo II “Diventa ciò che sei”, siano il cuore del mondo.

Se il mondo infatti ha un cuore migliore è grazie all’opera instancabile delle famiglie, che non hanno smesso di educare, credere e sperare che nella loro azione ci sia tutto l’agire di Dio Padre e dello Spirito Santo.

Diamo quindi inizio a questo anno pastorale pregando per la vocazione alla famiglia, affinché sappia generare uomini e donne migliori, sacerdoti e consacrati.

L’amore infatti abbraccia ogni vocazione.

Pregare per questo è amore, e crescere nell’amore significa essere parte attiva nel mondo come fanno gli angeli: una presenza viva, operante, ma nascosta.                                                                   

È diventare “Angeli della Preghiera” per amore!

Don Bruno

 15dicembre2  

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