Storia del Gruppo Famiglie

L’esigenza di dare attenzione alle famiglie è sempre stata presente nella Parrocchia fin dai tempi di don Giuseppe e don Fabio, che più volte hanno provato a costituire gruppi famiglia, pur con esito negativo. Per questo nel 1993, con l’arrivo di don Bruno – 13 Settembre 1993 - in parrocchia a questo proposito non c’è ancora nulla.

I volontari operanti nelle varie realtà erano molti, specie donne, ma la famiglia in modo specifico non era presente, tanto che la parrocchia non reggeva il confronto con Pieve a Nievole (Parrocchia gemellata con la nostra in quanto ambedue erano rette da parroci appartenenti alla Fraternità) dove alla S. Messa, le famiglie partecipavano numerose. Nel 1994 Papa Giovanni Paolo II indice “ l’Anno della famiglia”, per sottolinearne l’importanza e metterne in evidenza le minacce a cui era sottoposta. Conseguentemente a questo don Bruno propone, al gruppo liturgico che seguiva, di inserire durante la S. Messa un’intenzione di preghiera per le famiglie rivolta ai vari aspetti. Nello stesso anno, condividendo alcune riflessioni con un gruppo di persone (Valdo), vengono organizzati anche tre incontri nella Sala dei Granai chiamando a relazionare tre persone, fra cui il vescovo De Vivo, appena arrivato in diocesi (mese di marzo). L’invito viene mandato a tutte le famiglie.

Allora don Giuseppe aveva funzione di parroco. Nel frattempo don Bruno si reca a Lourdes e nell’occasione, parlando con diverse persone, rimane colpito in modo particolare dalla crisi matrimoniale che stanno vivendo proprio alcune di loro, che svolgono volontariato o catechesi in parrocchia. Tornando da Lourdes, don Bruno ha ormai maturata l’intenzione di iniziare un cammino con le giovani coppie, seguendo anche il suggerimento di qualche sacerdote con più esperienza, che gli consiglia di partire “dal nuovo” senza aspettare “il vecchio”; il vecchio verrà dopo. Di questo parla con don Giuseppe, sottolineando però l’importanza di non tralasciare le coppie sposate da più anni, i cui matrimoni si stavano sfaldando. Nel frattempo, visto l’Anno della famiglia, con il Consiglio Pastorale si organizzano alcune cene sul Piaggione, invitando diverse coppie e spiegando loro il valore della famiglia e dello stare insieme. Vengono coinvolti anche i genitori dei bambini del catechismo ed a tutti sono proposti pranzi domenicali. La partecipazione è notevole e gioiosa e molte coppie aderiscono ad alcuni incontri che vengono fatti a Betania, il sabato sera. Sono questi i primi approcci per stimolare ed accogliere più adesioni possibili e dare così il via ad un progetto serio di gruppo-famiglia, che si concretizza effettivamente nel 1995. In questo anno infatti hanno inizio due percorsi differenziati: alle giovani coppie viene proposto un cammino più spirituale, a quelle cosiddette “senior”, accanto ad un discorso spirituale, si affrontano anche argomenti di carattere psico-pedagogico, per aiutarle a superare quelle difficoltà che da sole non riuscirebbero ad affrontare. Le coppie giovani sono 4: Nuti, Degl’Innocenti, Parenti, Ingrosso ed iniziano ad incontrarsi, a turno, nelle proprie abitazioni con don Bruno, nel settembre 1995. Dopo pochi mesi si inseriscono altre coppie: Calonaci e Centoni e poi altre ancora fino ad arrivare a luglio-agosto, intorno a quindici. Nel 1996 viene fatto il 1° campo scuola di 3 giorni (ponte dell’Assunzione di Maria) a Villa Alleluia. Nel frattempo iniziano anche gli incontri con le coppie senior, seguite sempre da don Bruno. Le giovani coppie si ritrovano ogni quindici giorni, il giovedì alla cosiddetta “Casina” (centro anziani) in via Marconi 5, prima meditando il Vangelo della Domenica, poi affrontando specifici argomenti. Alla Domenica sono impegnate inoltre come animatrici del centro anziani e dei bambini, fintanto che il comune non apre un centro anziani diurno, che porta quello della parrocchia a scomparire. Le coppie senior si incontrano invece il sabato sera sotto la guida di don Enrico,  arrivato nell’ottobre del 1996 in parrocchia, ed affrontano e si confrontano su temi più semplici. Gli incontri da quindicinali diventano poi settimanali. Sia le coppie giovani che senior organizzano e si ritrovano per gite, pranzi o cene. Intanto, dopo l’esperienza positiva di tre giorni del 1° campo scuola, nel 1997 viene proposto un campo scuola di una settimana, sempre a Villa Alleluia. Nel 1998, vista l’alta partecipazione, i campi diventano due con l’alternanza dei sacerdoti, che affrontano e propongono lo stesso tema. Fino ad oggi ambedue i campi scuola vengono organizzati durante il mese di agosto, sotto la guida di don Bruno. Dal 1996 al 2002 intanto, sempre don Bruno propone al gruppo giovani innamorati e fidanzati, prossimi a sposarsi, un cammino specifico per formare un gruppo fidanzati. Ad esso però aderiscono solo alcuni, forse perché stanchi o perché non desiderosi di mettersi in gioco. Ai pochi rimasti però si aggiungono coppie nuove, anche provenienti da Lucca, e si ritrovano il venerdì sera. Di questo gruppo: alcuni seguono percorsi diversi, altri si sposano e vengono inseriti nelle giovani coppie, ritrovandosi tutte le settimane il giovedì con un’ottima partecipazione e coinvolgimento. Da questo nasce, anche su proposta di don Bruno, il desiderio di iniziare un’attività teatrale che serva a stare insieme, ma nello stesso tempo a testimoniare e far conoscere agli altri lo spirito di gioiosità, giocosità e piacevolezza che anima i vari gruppi. A partire dal 1997 iniziano così le commedie mai interrotte fino ad oggi, sotto diverse regie. Negli anni 1997/98 diverse coppie del gruppo famiglie ed altre, che svolgono volontariato in altre realtà della parrocchia, vengono preparate da vari diaconi e sacerdoti a diventare catechisti battesimali. Gli incontri, che variano da 2 a 3, si svolgono direttamente nelle case di coloro che richiedono il Sacramento del Battesimo per i loro figli. Successivamente il vescovo De Vivo,  dopo “Assemblea in cammino”, proponendo 6 incontri di preparazione, tiene alle “Case”, a Monsummano, 13 incontri suddivisi nell’arco di 3 anni, per preparare a livello diocesano un gruppo consistente di catechisti battesimali. La  nostra parrocchia, avendo già alle spalle una buona preparazione, non ha difficoltà ad intraprendere questo cammino e, celebrando i Battesimi 4 volte l’anno, organizza i 6 incontri sul Piaggione il giovedì sera, riunendo tutti insieme i genitori che volta volta richiedono il Battesimo. Altre coppie di sposi inoltre si rendono disponibili per quei genitori che, per lavoro o altri validi motivi, non possono essere presenti agli incontri del giovedì, stabilendo con loro il giorno e l’ora più idonei, per ritrovarsi. Gli incontri con i genitori  hanno il seguente svolgimento:

-         momento importante di accoglienza e conoscenza, con piccolo rinfresco;

-         aiutarli a scoprire la vita come dono di Dio che li chiama a collaborare con lui;

-         cos’è il Battesimo, quali effetti produce, quale responsabilità è affidata loro e           al padrino / madrina;

-         il Battesimo come inserimento nella Chiesa: unità, comunione, condivisione (Che cercate?);

-         il Battesimo come porta di salvezza attraverso riferimenti nel Nuovo e Vecchio Testamento;

-         spiegazione della prima parte del rito del Battesimo attraverso i brani del Vangelo: segno di croce, liturgia della parola, preghiera dei fedeli, invocazione dei santi, unzione pre-battesimale di esorcismo;

-         spiegazione della seconda parte del rito sempre attraverso la Parola del Vangelo: immersione o infusione, unzione crismale, veste bianca, cero/luce, rito dell’effetà. 

Viene consigliato ai genitori che si iscrivono al corso di frequentarlo possibilmente prima del parto, per una maggiore attenzione e coinvolgimento. I padrini o madrine possono partecipare a tutti gli incontri; qualora questo presentasse delle difficoltà, è opportuno essere presenti almeno al 5° e 7° incontro. Nel frattempo, fino al 2002, la domenica è sempre continuata la programmazione, ogni due mesi, dei ritiri per i gruppi famiglia nelle diverse località disponibili: Rota, Villa Alleluia, ecc.

Nel 2001 don Bruno lascia la fraternità e, prevedendo di restare in parrocchia - mentre don Enrico va via nel giugno del 2002 - inserisce fra le varie attività parrocchiali, incontri di formazione per laici, per prepararli a quello che sarebbe diventato il corso pre-matrimoniale per fidanzati. I 3 gruppi: giovani coppie, coppie senior e giovani innamorati sono ancora divisi, per cui, studiando durante le settimane sopra un unico testo: “In cammino verso il matrimonio” (sussidio per animatori della Diocesi di Lombardia), si ritrovano insieme una volta al mese sul Piaggione, per confrontarsi sui diversi argomenti.

Tutto questo dura per un intero anno, con 3 scopi ben precisi:

-    formare prima di tutto le famiglie stesse della parrocchia;

-    coinvolgere tutte le famiglie anche quelle culturalmente meno preparate,            

      ritenendo importante la loro ricca esperienza di coppia;

- diventare famiglie che propongono un cammino da fare alle famiglie future. Durante gli anni successivi, oltre ad ampliare la formazione spirituale con don Giordano (2003/2005), si ritiene utile anche una preparazione di carattere psicologico da parte di specialisti, quali l’equipe della dottoressa Piroli (2004) e la psicologa Silvia Verna (2009).

Il corso di preparazione dei fidanzati al Sacramento del matrimonio, parte sempre dalla parola di Dio come quello del Battesimo e si svolge in 10 incontri, articolato sui seguenti argomenti:

-         accoglienza, conoscenza, preghiera, festa

-         tipologia dell’amore: ci amiamo tanto da sposarci (l’amore di Dio riempie i nostri cuori)

-         il progetto di Dio sulla coppia: da cristiani

-         uno stile di vita: chiamati alla santità

-         sposarsi in Chiesa con il Sacramento: il sacramento del Matrimonio

-         chiamati a costruire nuove relazioni divenendo una carne sola

-         aperti alla vita

-         incontro tenuto dal sacerdote

-         la coppia diventa nuova famiglia, piccola Chiesa: gioia e responsabilità nella Chiesa e nella società

-         cena: momento di convivialità e condivisione

Dal 2002 inizia così il corso pre-matrimoniale tenuto da laici: le coppie sposi, suddivisi in gruppi di 3, preparano 3 o più coppie di fidanzati. Il numero sia degli sposi che dei fidanzati può variare di anno in anno secondo le iscrizioni. Andato via don Enrico, don Bruno, rimanendo solo, sente l’esigenza di riunire insieme i gruppi sposi, che si ritrovano così tutti i venerdì sul Piaggione. La domenica, una volta al mese continuano i ritiri, sempre nei locali parrocchiali: la formazione, tenuta dal sacerdote, è seguita dalla riflessione personale e dal pranzo. In un secondo momento però, si ritiene opportuno affrontare temi più specifici con persone qualificate, per cui: partendo dall’ottobre 2003 all’aprile 2005 con don Federico Giuntoli vengono così affrontati temi biblici, negli anni successivi con docenti universitari  come i professori Salani e Buoncristiani temi teologici, etici con il prof. Pais, nonché di carattere psicologico con il dott. Teglia. L’attenzione però non è limitata ai vari gruppi sposi che si incontrano regolarmente nei locali parrocchiali, ma è rivolta a tutte le famiglie della Parrocchia per cui, già da diversi anni, molte di esse mettono a disposizione la propria casa per incontri di preghiera e meditazione della Parola di Dio. Lo scopo è di far diventare le famiglie, “piccola chiesa, luoghi di preghiera che, come minuscoli fuochi, illuminano e scaldano il proprio agire per poi estendersi, coinvolgere ed influenzare quello dell’intera comunità parrocchiale. A tutte le famiglie sono infine rivolte le varie formazioni di cui abbiamo già parlato, nonché quelle specifiche per i genitori dei bambini del catechismo, tenute da don Bruno nell’arco degli anni passati.

Nel trascorrere del tempo molte sono le coppie che hanno fatto parte dei gruppi famiglie, anche se c’è stato un ricambio: alcune coppie infatti si sono allontanate facendo scelte diverse, altre nuove sono arrivate, altre infine partecipano costantemente da tanti anni. Ad oggi il gruppo famiglie, oscillando intorno alle 25 coppie, continua a ritrovarsi tutti i venerdì sul Piaggione, escluso il mese di agosto in cui a turno partecipa ai campi scuola. In questi anni, gli sposi hanno sempre lavorato su 2 ambiti: quello spirituale, attraverso la Parola di Dio; quello più umanistico con temi psicologici e pedagogici, ovviamente sia per una propria formazione, sia per proporla agli altri. Durante il periodo estivo, alcune coppie sono impegnate alla “Stella del mattino” (la casa di montagna proprietà della parrocchia), nei campi scuola dei bambini, ragazzi, giovani e anziani in qualità di animatori e di cuochi, oltre a partecipare a quello specifico degli sposi. Già da 4/5 anni, per continuare ad avere un’attenzione verso la famiglia, don Bruno ha costituito di nuovo un gruppo innamorati, che si ritrova il lunedì ogni quindici giorni sul Piaggione; alternandosi da quest’anno con le giovani coppie che, oltre a fare un cammino personale, possono costituire un polo di attrazione per altre coppie giovani. Nel gruppo famiglie da diversi anni sono presenti anche sposi che vivono in situazioni irregolari, verso i quali ci sono sempre state particolare attenzione ed accoglienza. Oltre alla preparazione ai Sacramenti del Battesimo e del Matrimonio, alcune coppie seguono i bambini nel percorso catechistico mentre altre, a turno, si rendono disponibili, supportate anche dai giovani, ad accogliere il sabato e la domenica alla “Stella” coloro che sentono l’esigenza di “staccare” un po’ dalla routine giornaliera e rifugiarsi in un luogo, immerso nella natura, dove poter riposare, passeggiare, pregare, riflettere. Il gruppo famiglie in 22 anni è sempre stato costantemente seguito dal sacerdote con attenzione costante. E’ infatti grazie a questa attenzione ed alla preghiera, che don Bruno e gli sposi si sono lasciati reciprocamente coinvolgere, giungendo così insieme ad una profonda maturazione che, attraverso una rigenerazione continua, non permette loro di voltarsi indietro. Questa attenzione, rivolta a tutti indistintamente, ha portato le coppie a sentirsi accolte e a confrontarsi fra loro, raggiungendo quella comunione che permette di diventare una grande famiglia, pur provenendo da ambienti e percorsi diversi o avendo alle spalle dinamiche particolari.

 15dicembre2  

  Omelie

Notizie

Contatore Visite

355135
Oggi
Ieri
Questa Settimana
Questo Mese
Complessivamente
106
114
1118
3491
355135

20-09-2018 21:07

Prossimi Eventi

Nessun evento

Seguici su Facebook